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La Piramide Olfattiva, Le Note

Aggiornamento: 12 mar 2021

Uno dei sistemi più usati in Aromaterapia, per miscelare gli oli essenziali, è basato sulla velocità di evaporazione. Tutti gli oli sono divisi in note di testa (alte), note di cuore (medie) e note di base (basse), secondo la velocità di evaporazione.



Note di Testa

Volatilità: molto volatili Azione: rapida sul corpo e sulla mente. Forniscono la prima impressione di una miscela, ma non durano a lungo

Effetti: stimolano il corpo e la mente con effetti positivi sul morale


Mandarino tangerino purolioessenziale
Mandarino tangerino purolioessenziale

Le note di testa sono formate da oli che hanno un’evaporazione veloce e, altrettanto, velocemente arrivano al naso. È l’odore che si percepisce per primo annusando un olio essenziale, spesso sono anche le note più forti ma, sfortunatamente, si disperdono molto velocemente.



L’evaporazione veloce si spiega con l’alto contenuto di terpeni, molecole piccole che evaporano velocemente. Una goccia messa su una carta assorbente diffonde la sua nota di testa e scompare in un tempo che di solito va da 15 minuti a 2 ore.

Formano il 10-15% di una miscela e agiscono soprattutto sulla mente.


Menta piperita purolioessenziale
Menta piperita purolioessenziale

Tra gli oli essenziali con note di testa abbiamo: arancio, bergamotto, cajeput, canfora, cardamomo, carvi, citronella, cumino, dragoncello, eucalipto, limone, litsea, mandarino, menta piperita, petitgrain, pompelmo, verbena.




Note di Cuore


Volatilità: moderatamente volatili

Azione: moderata sul corpo e sulla mente. Danno corposità ad una miscela

Effetti: interessano le funzioni del corpo (digestione, ciclo etc.)


Ylang Ylang purolioessenziale
Ylang Ylang purolioessenziale

Le note di cuore si percepiscono immediatamente dopo la scomparsa delle note di testa. Se versiamo alcune gocce di olio su una carta assorbente, queste note possono rimanere da alcune ore ad alcuni giorni. Esse formano il corpo della miscela, generalmente costituiscono il 40-80% della stessa ed hanno il compito di armonizzare l’odore acuto della nota di testa con la profondità della nota di base.





Rosa damascena purolioessenziale

Per le note di cuore vengono utilizzate normalmente delle piante definite erbacee: achillea, alloro, anice, camomilla romana, camomilla blu, coriandolo, finocchio, gelsomino, geranio, issopo, lavanda, melissa, mimosa, mirto, mughetto, neroli, rosa, rosmarino, salvia sclarea, ylang ylang. Queste piante sono tipicamente calde, equilibranti e stabilizzanti.

Spesso influiscono sulla parte mediana del corpo, sulle funzioni digestive e sulle funzioni degli organi.



Note di Base


Volatilità: poco volatili

Azione: lenta su corpo e mente. Fissano una miscela, conferendole capacità di permanere

Effetti: sedativi e rilassanti, anche in caso di disturbi nervosi



Zenzero purolioessenziale
Zenzero purolioessenziale

Le note di base sono chiamate anche fissatori perché fissano o trattengono il profumo e rallentano o prolungano l’evaporazione delle note di testa. Possono rimanere su una carta assorbente per alcuni giorni o settimane.

Tipiche note di base sono: angelica, basilico, benzoino, betulla, cannella, legno di cedro, chiodi di garofano, cipresso, elicriso, ginepro, incenso, iperico, legno di rosa, maggiorana, mirra, muschio, noce moscata, origano, patchouli, pepe nero, sandalo, santoreggia, tea tree, timo, tuberosa, vetiver, zenzero.


Elicriso purolioessenziale
Elicriso purolioessenziale

Di solito, questi oli essenziali sono densi e scuri, quando si odorano dalla bottiglia non hanno un aroma molto forte, ma quando il calore del corpo o della lampada diffonde il loro profumo, questo è tenace e rimane per alcuni giorni.

Hanno, di solito, un odore sgradevole, ma nella miscela sono estremamente importanti anche se occupano solo il 5% del totale.

Vengono da sempre usate per scopi spirituali, come l' unzione dei chakra, ed hanno affinità con gli organi sessuali maschili e femminili.


È importante ricordare che gli oli essenziali contengono centinaia di composti chimici. Alcuni di questi componenti sono note di testa, altri note di cuore o note di base. Per esempio, l’angelica ha una nota di testa molto forte che si percepisce subito all’olfatto (è un chetone fortemente odoroso, con struttura molecolare piccola), ma insieme a questo componente, ha anche note di cuore e di base.

Molte volte un olio essenziale è già in sé una miscela completa che contiene l’intera gamma degli aromi. La rosa è un altro buon esempio perché ha note di testa, di cuore e di base.

Quando si consultano i libri che trattano di oli essenziali e Aromaterapia si può entrare in confusione perché un autore mette un certo olio fra le note di testa, un altro autore lo mette tra le note di cuore e, spesso, entrambe le posizioni sono corrette.

Il vantaggio di miscelare vari oli essenziali è che si possono avere diversi effetti con una sola miscela. Nel trattamento dell’acne, per esempio, si possono inserire: la lavanda per contrastare i batteri che causano irritazione sulla superficie della pelle; il cedro per diminuire la produzione di sebo della pelle e il metabolismo della pelle; la camomilla per superare lo stato infiammatorio; l’angelica che, agendo sugli aspetti psicologici, aiuta a ritrovare l’autostima e la sicurezza in sé stessi.

Il lavoro del miscelatore è dunque quello di valutare tutte le varie possibilità, selezionare gli oli che possono agire in sinergia, evitando le associazioni energeticamente opposte. La miscela di oli essenziali dovrà essere ben formata, con note di testa, note di cuore, note di base e con odore gradevole. A volte, lo scopo della nota di testa o della nota media è quello di coprire un olio di base sgradevole ma terapeuticamente importante.

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